Archivio per Gennaio 2008

Un momento di pura poesia

Girando e rigirando nel cerchio che s’allarga
il falcone non può udire il falconiere;
le cose crollano; il centro non può reggere;
pura e semplice anarchia è liberata sul mondo,
e così la marcia torbida di sangue, e ovunque
la cerimonia dell’innocenza è sommersa;
i migliori han perso ogni convinzione, mentre
i peggiori sono colmi d’appassionata intensità.

Di sicuro qualche rivelazione è prossima;
di sicuro è imminente il Secondo Avvento.
Il Secondo Avvento! Non appena dette queste parole
un’immensa immagine dallo Spiritus Mundi
tormenta il mio sguardo: da qualche parte, nelle sabbie del deserto,
una figura con corpo di leone e la testa d’un uomo,
lo sguardo fisso, vuoto e spietato come il sole,
muove le sue lente cosce, mentre tutt’intorno a lei
turbinano le ombre degl’indignati uccelli del deserto.
L’oscurità cala ancora; ma ora io so
che venti secoli di sonno di pietra
furon volti in incubo dal dondolio d’una culla,
e quale rude bestia, la sua ora alfine giunta,
avanza su Betlemme per nascere?

“Il Secondo Avvento” di W.B. Yeats (per ragioni di copyright, non posso riportare il testo originale, ma solo la traduzione che mi dilettai a farne cinque anni fa circa) non tradisce mai.
Non sapremo mai, forse, cosa volesse veramente dire Yeats — o cosa si fosse fumato/bevuto/etc. al momento di scrivere quella poesia — ma quando la situazione si butta a schifo (“le cose crollano; il centro non può reggere”: già sentito qualcosa del genere, di recente?) si rivela sempre la citazione più azzeccata.
Dato, poi, che qua da noi non la conosce praticamente nessuno (a parte qualche vaghissimo intellettualoide sinistrorso, quorum ego), si riesce anche a fare — all’inizio — bella figura.
Per quale precisa ragione la sto riportando adesso, mi chiedete?
Volevo scrivere qualcosa di bello, una volta tanto…

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Now playing: Danilo Rea – Silence
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Avvelenata

Che indegna gazzarra. Che penosi spettacoli.
Soi-disant “moderati” con la bava alla bocca, il ghigno deformato in un rictus bestiale, esultanti per aver così rudemente interrotto la dimostrazione che anche in condizioni disperate si può fare molto di più e meglio di quanto loro abbiano mai combinato con cento senatori di vantaggio…
Trotzkisti (trotzkisti!) fieri d’aver conservato la purezza ideologica e la “fedeltà alla linea”: che ritorni la destra canaglia è solo un banale e quasi trascurabile effetto collaterale…
Mastella: basta la parola, altro che il confetto Falqui!
Il patetico spettacolo di un vecchio pirla: così vanitoso da aver battezzato il suo partitucolo dello zero virgola minchia per cento con le sue iniziali; così pernicioso da far cadere un governo solo per dimostrare che ancora esiste e qualcosa conta anche lui…
Canaglie accomunate da mogli ancora più canaglie di loro.
Ultracattolici pluridivorziati e servi fedeli del Vaticano: cosa non si fa per una poltroncina (e Razinga, mica che gli dica niente, no!)
Solo a uno della sinistra italiana poteva riuscire il capolavoro di fare una cazzata dicendo una cosa giusta: Walter, Walter, benissimo che il PD corra da solo alle prossime elezioni (tanto, schizofrenico com’è, non se ne accorgerà nessuno…) ma dirlo proprio adesso è stato quantomeno inopportuno…
Professore, professore: ma chi te l’ha fatto fare?
Di nuovo che avanza… Forza Ictus!
Si è capito che mi girano a mille?
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Now playing: Europa String Choir – Sermon On The Mount
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Breaking news

Definitivo: Mastella non è più nemmeno “simpatico”.

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Now playing: Gotan Project – Queremos Paz
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Il culo degli altri

(Non è proprio materia recentissima, ma visto che non mollano…)
Ferrara & Ruini (ah, i bei tempi di Stanlio & Ollio, oppure di Gianni & Pinotto!) insistono con la moratoria sull’aborto.
Una bella moratoria dalle stronzate, no?

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Now playing: Robert Fripp – A Blessing Of Tears
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Los von Rom

Il Grande Razinga rinuncia alla visita all’Università “La Sapienza” e giù tutti a strillare e a stracciarsi le vesti.
Oh, dico, ma stiamo dando i numeri?!
È il Papa, quello, mica il primo pirla che passava di là per caso.
Avete idea di che cosa ci voglia per arrivare a posare le riverite terga sul Soglio di Pietro?
E davvero pensate che bastino un pugno di ragazzotti in vena di goliardate e/o uno sparuto drappello di “animule vagule blandule” — per quanto munite di cattedra — a intimidire un Sovrano che può contare, più o meno, su un paio di miliardi di sudditi (i fedeli cattolici, vero o virtuali che siano)?
Non sarà piuttosto che non abbia proprio sopportato neppure l’idea di sentirsi contestare di persona? E nel contempo, che abbia pure pensato di marciarci? (In altre parole, il solito vittimismo piagnone dei prepotenti quando qualcuno si prova ad abbaiargli di rimando.)
Del resto, la Chiesa è abituata a far così: predica, pontifica e ordina e, quand’è il caso, evita ogni confronto (vedasi il referendum abrogativo della legge sulla procreazione medicalmente assistita).
D’altronde, si vede che funziona: non uno, fra i nostri maggiorenti politici, con abbastanza palle da dire: “Santità, ci dispiace se c’è qualche villanzone di troppo in giro, ma questa è la democrazia, baby”.
No, tutti a piegare la schiena a novanta gradi… che pena!
Tocca dar ragione al Puzzone, che ebbe a dire: “Governare gli italiani non è impossibile… è inutile!”

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Nello stesso momento, da un’altra parte, scoppiava la bufera sul Ministro della Giustizia (la metà debole della Premiata Ditta Mastella & Mastella).
Sincronicità?
Un “disegno intelligente”?
Sulla seconda ho qualche dubbio, considerate le parti in causa.
Ho sempre pensato che Mastella — politicamente parlando, of course — fosse una simpatica canaglia; simpatica quanto si vuole, ma pure come canaglia non scherza.
Sarà mica che adesso la politica non c’entri più in nessun senso, neanche meramente nominalistico?
D’altro canto, si sa che cosa noi avvocati pensiamo dei magistrati, soprattutto di quelli in forza a uffici giudiziari microscopici (a Santa Maria Capua Vetere c’è un Tribunale vero e proprio, con tanto di Procura della Repubblica; dalle mie parti, con numeri di popolazione analoghi, si fa fatica a tener aperta una misera Sezione Distaccata di Tribunale, per intenderci un’ex Pretura mandamentale… qui dovrei aprire una parentesi lunga qualche centinaio di pagine, per cui ometto).
L’ipotesi strillata in unanime coro da maggioranza e opposizione è che si tratti della persecuzione di un innocente a opera di “soggetti deviati”.
Il dramma è che le cose non cambierebbero poi troppo neppure se Mastella fosse in effetti una canaglia e basta.
Sto seriamente pensando di non aspettare che il resto d’Europa chiuda le frontiere verso di noi.
Nel frattempo, se rinasco è deciso: faccio l’idraulico.

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Now playing: Ludovico Einaudi – Svanire
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