Cosa c’è di più triste di una tragedia? La medesima tragedia che scade in farsa.
L’arresto di Azouz Marzouk (accusato di traffico di stupefacenti) avvenuto nei giorni scorsi non influisce, a dire il vero, sul quadro della strage in cui sono rimasti vittime sua moglie e suo figlio (e un altro paio di persone), ne rende solo più squallido il contesto.
In tutto ciò, chi ne esce peggio non è Marzouk (in fondo, non ha mai dato l’impressione di essere chissà che splendida persona); neppure troppo, a dire il vero, i vari Lele Mora e Fabrizio Corona (loro sono trash per definizione), per quanto questo autentico “trio delle meraviglie” formi un bel campionario di degrado morale; bensì, la “ggente” il cui morboso e fatuo interesse per tali bassezze giustifica in qualche modo l’esistenza di consimili personaggi.
In fondo, è la legge di mercato: Marzouk, Mora e Corona assurgono ai discutibili onori della cronaca perché rispondono a una domanda; se non loro, altri ne avrebbero svolto le funzioni.
Occorrerebbe, quindi, vergognarsi che questa domanda ci sia (che qualcuno si premuri di fornire la merce richiesta è del pari vergognoso, ma è solo conseguenza di una vergogna antecedente).
È comunque significativo notare come Mora & Corona spuntino fuori, in un modo o nell’altro, anche in altri casi di cronaca nera (l’omicidio di Garlasco, per esempio) da autentici professionisti della fiera delle atrocità (attendiamo di vederli all’opera per il caso di Perugia…).
Non va invero taciuto che Mora & Corona costituiscono solo l’aspetto più cheap e volgare del fenomeno; appena appena più beneducato di loro si rivela il maestro Bruno Vespa (vogliamo scordare il parterre du roi del suo “Porta a porta”, dal duo Scattone & Ferraro all’indimenticata Annamaria Franzoni?).
D’altronde si sa: in tempi duri, occorre dare alla “ggente” panem et circenses; in questo periodo in cui anche il pane costa caro, sono rimasti solo i circenses, dei quali — ahimè! — non pare esservi carenza.
Ma, per tornare ai casi del “vedovo allegro” Marzouk, pensate adesso ai poveri Olindo Romano e Rosa Bazzi (gli imputati della strage di Erba): tanta fatica per liberarsi di quei vicini molesti, per poi ritrovarsi il loro vero obiettivo di allora nella cella accanto (o quasi)!
È proprio vero che la farina del diavolo finisce tutta in crusca.
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Now playing: Eliahu Inbal, RSO Frankfurt – Gustav Mahler, Sinfonia n. 6 in La minore: Andante
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