Je vous salue, Marie

Ero stato facile profeta.
Le autorità bielorusse, con un vero e proprio blitz, si sono riprese la bimba contesa.
Peraltro, poche ore dopo, la Corte d’Appello di Genova dava loro postuma ragione anche in punto di diritto; se non altro, i bielorussi ci hanno risparmiato l’ulteriore imbarazzo di dover dare esecuzione al pronunciamento dei giudici liguri.
Con tutto ciò, i coniugi ex-affidatari e, naturalmente, i parroci loro amici, insistono nelle loro posizioni.
Umanamente, l’ho già detto, sono reazioni comprensibili; credo che il dolore di quelle persone sia autentico e, come tale, meritevole di rispetto.
Ciò non significa che avessero o abbiano ragione. Le leggi, per discutibili che siano, vanno comunque rispettate: l’alternativa è la giungla.
A conclusione di tutto, resta l’amara impressione che i coniugi in questione abbiano perseguito (sempre in buona fede, ovviamente) più il loro desiderio di avere una figlia, a ogni costo, piuttosto che la sincera e disinteressata preoccupazione per una creatura bisognosa d’affetto e d’aiuto.
(Pochi, in queste convulse settimane, hanno anche solo ricordato le centinaia di altre coppie di aspiranti genitori adottivi di bambini bielorussi che si son visti bloccare l’iter dell’adozione internazionale come reazione al sequestro della bambina.)
Che, poi, le autorità bielorusse non vadano esenti da critiche (vedasi anche quanto dichiarato dal Ministro della Famiglia Rosi Bindi), è un altro paio di maniche.
Non ci resta che sperare che, quantomeno, la povera bimba trovi adesso quel po’ di serenità che le spetta.


1 Risposta a “Je vous salue, Marie”


  1. 1 engi Martedì 3 Ottobre 2006 alle 10:31

    Senti stellina…. ho poco tempo per leggerlo tutto. Mi riprometto di farlo nel pomeriggio. Naturalmente neanche in questo casò sarò d’accordo con te, ma tant’è, TVB comunque…
    Ah, mi sono accorta che hai cambiato residenza, mo’ aggiorno il link.


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