Archivio per Giugno 2006

Cosa mi tocca sentire…

Letto sul Gazzettino del 27 giugno 2006: «L’orrido partito dei conservatori, l’inquietante partito estremista non eletto dal popolo e composto dagli ex presidenti della Repubblica, il misero partito degli assistiti in eterno, il partito delle cooperative e delle banche controllate dalla finanza rossa, ecco, sono questi i veri vincitori del referendum. Adesso l’Italia, grazie a costoro, può decisamente volgere le spalle al futuro. In questo modo addio al federalismo, a ogni forma di federalismo; addio anche alla cultura dell’autonomia e del regionalismo» [Giancarlo Galan (Forza Italia), Presidente della Regione Veneto e Senatore della Repubblica: quousque tandem?].
Ricordo che il medesimo Galan, circa un annetto fa, quando era appena stato insediato il Consiglio di Amministrazione di Banca AntonVeneta espresso dalla BPL di Fiorani & complici, aveva tonitruato dalle stesse colonne del Gazzettino, esaltando la vittoria della padanità bancaria contro l’ugonotto invasore olandese (ABN AMRO).
Poche settimane appena e la vittoria padana si rivelava per quel misero coacervo di illegalità e volgarità rampanti in salsa lodigian-alvita, sul quale GG preferiva osservare un altrettanto tonitruante silenzio.
E rieccoci: GG è uomo di dimensioni fisiche imponenti, un omone in tutti i sensi; non sorprende che abbia bisogno di due poltrone per sedere comodo (in spregio a norme che sanciscono l’incompatibilità assoluta fra le cariche che attualmente egli continua a occupare).
Così come non sorprende che le sue esternazioni siano enormi quanto la sua stazza.
Certo che la logica umana si ribella all’accostamento “Ciampi – Estremista”: vorrà dire qualcosa?

 

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Sempre dal Gazzettino del 27 giugno 2006: «Se di vittoria si vuole parlare non è di quella del “no” che si deve parlare, ma di quella del “sì” nel Lombardo–Veneto. L’esito di questo referendum ha dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, che l’Italia è più che mai spaccata in due» [Luca Zaia (Lega), Vice Presidente della Regione Veneto].
Per favore, qualcuno faccia presente al Vice Presidente LZ che il Lombardo–Veneto ha cessato di esistere con l’Unità d’Italia!
E, già che ci siamo, diciamo pure che l’unica cosa di veramente spaccato, in Italia, sono i maroni (non l’ex-ministro) di milioni di cittadini, stufi di sopportare le parole in libertà di gente la cui cifra distintiva è l’incultura accoppiata all’incompetenza!
Non vi va l’Italia?
Andateveneeeeeee!!!

 

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Immenso Altan (sulla prima pagina di Repubblica del 28 giugno 2006): quanto tempo è che aspettavamo?
Presidente, perché non si siede?

Il diario inizia…

OK, il contenitore c’è… il vero problema è trovargli dei contenuti!!!